Ospedale senza dolore
Le funzioni del Comitato "Ospedale senza dolore"sono le seguenti:
- Assicurare un osservatorio specifico del dolore nella struttura ospedaliera;
- Formulare proposte alla Direzione Generale in merito a progetti mirati al
controllo del dolore nei diversi ambiti ed alle relative necessità in termini di
risorse umane, tecnologiche, logistiche;
- Promuovere strumenti idonei di monitorizzazione delle varie tipologie di
dolore;
- Formazione continua del personale medico e non;
- Attività informativa verso gli utenti anche mediante predisposizione di
materiale informativo;
- Coordinamento della azione delle differenti equipes mediche ed
infermieristiche;
- Promozione di interventi idonei ad assicurare la disponibilità di farmaci
analgesici e presidi, assicurando la valutazione periodica del loro consumo;
- Identificazione e predisposizione degli strumenti di rilevazione del dolore
da inserire in cartella clinica;
- Promozione di protocolli di trattamento delle differenti tipologie di
dolore.
Il dolore costituisce un problema di notevole impatto psicologico , sociale
ed economico che necessita di essere studiato, oltre che a livello individuale,
anche nella sua globalità e che occorre trattare efficacemente e se
possibile, prevenire in ogni ambito.
Numerosi studi e ricerche hanno
evidenziato che negli ospedali italiani un malato su due fa i conti con il
dolore provocato dalla malattia che lo affligge.
L'inadeguato controllo del dolore, oltre a determinare una inaccettabile
sofferenza per il paziente, comporta il prolungamento della degenza, l'aumento
delle complicanze e della mortalità, l'aggravio dei costi sociali, per le
malattie acute e croniche, anche al di fuori dei ricoveri ospedalieri.
Da tempo, in gran parte del mondo "civile", hanno preso avvio progetti
indirizzati al miglioramento del processo assistenziale, specificatamente
rivolto al controllo del dolore di qualsiasi origine che si riconoscono nella
campagna internazionale denominata "Verso un ospedale senza dolore" avviata in
Canada nel 1993 con l'appoggio della OMS.
I principi su cui si fonda questa campagna sono così formulati:
- Il dolore è un problema trasversale a tutte le specialità presenti
negli ospedali;
- La campagna deve coinvolgere tutto l'ospedale;
- Occorre dare sollievo ad ogni tipo di dolore all'interno dell'ospedale;
- E' essenziale che alla campagna partecipi tutta la cittadinanza.
Come già avvenuto in altri ospedali italiani, su impulso delle
legislazioni nazionali e regionali che hanno elaborato un progetto specifico
denominato "Ospedale senza dolore" (G.U. n° 149 del 29.06.01) anche la
Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi ha costituito il "Comitato ospedale
senza dolore" (delibera n°282 06.06.02) affidandone la responsabilità al
dott. Domenico Furiosi, ed individuando i membri del Comitato tra
figure sanitarie rappresentative dei vari ambiti di cura e le associazioni di
volontariato.
L'attività del Comitato con il lavoro di tavoli tecnici, ha realizzato i seguenti obbiettivi:
- valutazione della incidenza del dolore nella nostra realtà ospedaliera;
- presentazione plenaria del progetto al personale ospedaliero;
- identificazione di reparti "pilota" dai quali iniziare la sperimentazione;
- scelta delle scale di valutazione della intensità del dolore;
- modulistica per la monitorizzazione dell'intensità del dolore, dell'efficacia e degli effetti collaterali delle cure;
- istituzione di corsi di formazione per il personale sanitario (medici e infermieri);
- Stesura di materiale informativo (cartellonistica e brochure) per l'utenza;
- Avvio della monitorizzazione del dolore nei reparti "pilota".
Confidiamo che questo sforzo organizzativo contribuisca in tempi ragionevoli ad un sensibile cambiamento culturale nel personale addetto alla assistenza e nei pazienti stessi per una migliore qualità della vita.
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